← back to projects

Parco urbano di Piazza d'Armi

Località - Location: L'Aquila - Italy
Committente - Client: Comune dell'Aquila
Fase - Phase: International competition | winning project - Progettazione preliminare, definitiva - Preliminary and final design - on going
Superficie - Area: 95.604 sqm
Anno - Year: 2012-2016
Design team: Fabio Cibinel, Roberto Laurenti, Giorgio Martocchia
Collaborators: Mariola Blas Gonzalez, Mario Calogero, Marina Diez Cascon, Anne-Sophie Buyck, Amelia Pugliese
Consultants: Artist: Cova Rios, Structural and MEP engineer: CCDP societÓ cooperativa, Fire consultant: Ing. Fernando Orlandi, Acoustic consultant: Ing. Andreas Hoischen, Landscape and agronomy: Studio Bellesi Giuntoli

L'approccio progettuale ha voluto coniugare il tema del rapporto dell'area di concorso con il tessuto urbano adiacente e la volontÓ di realizzare per questa cittÓ un parco decontestualizzato dagli spazi urbani adiacenti, ma in diretta relazione con lo skyline delle montagne prossime. Questa affermazione, che pu˛ apparire un paradosso, si concretizzata lavorando su due aspetti importanti: il tema dell'artificiale e del naturale. I bordi dell'area di concorso, influenzati dal tessuto circostante e dallo stato dei luoghi, creano una serie di aree artificiali ed antropizzate, dei mondi che fanno da filtro tra il tessuto urbano circostante e l'area del parco urbano. L'area della chiesa, il parco giochi, la piazza urbana con l'edificio servizi, la piazza mercato, l'area sportiva diventano dei mondi artificiali e raccolti, vivibili nella scala di un quartiere. All'interno dell'area di concorso si trova il parco urbano , un paesaggio volutamente estraneo al tessuto circostante, in grado di far vivere un'esperienza unica ed astratta dal contesto. Questo parco, o meglio paesaggio, diventa un elemento vitale per la cittÓ: un luogo dove gli abitanti possono, pur all'interno di essa, vivere un'esperienza in diretta connessione visiva con le montagne circostanti. Il parco ospita l'edificio teatro, un edificio multifunzionale, luogo di rappresentazione, ma anche motore culturale della cittÓ grazie alle tante funzioni dentro raccolte. Il filtro tra le aree artificiali e naturali diventa anche un filtro visivo, generato dai movimenti di terra necessari alla realizzazione del parco, delle vere e proprie "dune". Gli elementi funzionali al bordo del lotto vengono caratterizzati planimetricamente da forme curvilinee, proprio a voler immaginare delle forze che dal tessuto urbano spingono verso l'interno del parco.Le tecnologie utilizzate per la realizzazione del progetto vogliono tenere in gran conto gli aspetti di sostenibilitÓ energetica ed ambientale, proponendo una serie di strategie che minimizzano l'impatto ambientale dell'intervento, e per il teatro tecnologie particolamente innovative nei materiali utilizzati. L'installazione artistica posta lungo i muri che circondano la piazza mercato, vuole ricordare il dramma vissuto dalla popolazione aquilana. Oggetti del quotidiano, senza apparente valore o significato, vengono posizionati come macchie di colore sulla grande parete che assume il valore di una tela bianca.

The design aimed to create a thematic interaction between the competition area and the adjacent existing urban tissue, by means of creating a park for this city that is decontextualized from the neighbouring urban space and, at the same time, directly related to the skyline of the close-by mountains. This statement, which may seem a paradox, establishes itself by working on two important aspects: an artificial and a natural theme. The edges of the competition area, influenced by the surrounding urban structure and by the condition of these spaces, create a series of artificial and anthropological areas, that serve as a filter between the surrounding urban design and the area of the urban park. The area of the church, the playground, the urban square, the marketplace, and the sports area, become interwoven artificial worlds at a neighborhood scale. At the competition area, one can find the urban park, a landscape that was deliberately alienated to the surrounding tissue, in order to give rise to a unique experience, abstracted from the context. This park, or better: landscape, becomes a vital element for the city: a place where the residents can experience a direct visual connection with the surrounding mountains. The park accommodates the theatre, a multifunctional building and a place of performance, but is also the cultural engine of the city, thanks to the many functions brought together there. The filter between the artificial and the natural areas also becomes a visual filter, established by the earthworks required to create the park, the "dunes". The functional elements at the border of the lot are planmetrically characterized by streamlined shapes, aiming to create the image of forces that push the urban tissue towards the inside of the park. The technologies used for the realization of the project, aim to take into account aspects of energetic and environmental sustainability, proposing a series of strategies that minimize the environmental impact of the intervention, and innovative technologies for the theatre, in particular for the materials used. The art installation located along the walls that surround the marketplace wants to commemorate the tragedy experienced by the aquilian population with the heartquake of 2009. Everyday objects with no apparent value or meaning, are applied as color spots at the large wall that symbolizes a blank canvas.